Tortelloni al nero di seppia ripieni di pesce spada e pomodorini confit

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Non avevo mai sperimentato una pasta ripiena di pesce ma era da un po’ che mi balenava questa idea e finalmente sono riuscita a metterla in pratica!
Mi serviva un pesce che perdesse poca acqua e che rimanesse consistente in cottura e la scelta è ricaduta sul pesce spada.
Sono davvero soddisfatta del risultato del piatto e l’insieme dei sapori mi ha sorpreso più delle mie aspettative 🙂

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Ingredienti per 2 persone

Per la pasta
100 gr di semola (io ho usato il grossetto Senatore Cappelli)
1 uovo intero
4 gr di nero di seppia

Per il ripieno
un filetto di pesce spada
6 olive nere tagliate a rondelle
1 cucchiaio di capperi il salamoia
10 pomodirini confit (sale, zucchero, olio, origano, pepe)
sale
olio evo

Per la vellutata di zucca
30 gr di zucca
1/2 litro di brodo
1 scalogno
salvia

Cominciate dalla pasta; in una ciotola mescolate la semola, l’uovo e il nero di seppia e lasciate riposare avvolto nella pellicola per 1h.
Tagliate il filetto di pesce spada a tocchettini piccoli, fatelo soffriggere in poco olio e con l’aglio in camicia. Aggiungete le rondelle di olive nere e i capperi tritati; aggiustate di pepe e sale.
Tagliate i pomodorini a metà, cospargeteli con sale, zucchero, origano, pepe e un filo d’olio e infornate a 140° in modalità ventilata per 40 minuti.
Fate soffriggere la zucca a pezzetti con lo scalogno tritato, aggiungente il brodo e la salvia e lasciate cuocere per 30 minuti.
Stendete la pasta con la sfogliatrice e ricavate dei quadrati di circa 10cm.
Adagiate al centro una cucchiaiata di spada e 2 metà di pomodorino confit; richiudete formando un triangolo e poi portate i due lembi dietro formando il classico tortello.

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Prelevate la zucca e un cucchiaio di brodo (eliminate però la salvia) e frullatela fino ad ottenere una purea liscia; sistemate di sale se necessario.
Lessate i tortelli in abbondante acqua salata e impiattate mettendo alla base un po’ di vellutata e adagiate sopra i tortelli.

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Buon appetito!

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4 pensieri su “Tortelloni al nero di seppia ripieni di pesce spada e pomodorini confit

  1. te l’hanno già detto che sei eccezionale? 🙂
    grandi ricette, belle foto e pure ottimi disegni… brava!
    Se proprio devo farti un appunto – e ti confesso che seguo il tuo blog sin dai primi post – noto che hai una predilezione per impasti colorati e scuri, e ingredienti dai colori molto forti, che sono di certo scenografici ma anche un po’ innaturali, nell’esperienza del cibo di tutti i giorni.
    E’ sicuramente un problema mio, che da cuoco molto meno bravo e fantasioso di te apprezzo molto la semplicità delle cose. Voglio solo dire che vedere un tortellone di pasta nera fa strano, fa “cool”, fa molto artistico e tecnico. Ma perde (sempre a mio avviso, e senza offesa, ci mancherebbe!) un po’ di quella sana voglia di assaggiarlo che verrebbe davanti a un buon piatto.

    Comunque quello che scrivi e posti è una gioia per gli occhi quindi… da qui certo non me ne vado!
    Ancora grazie per le tue ricette 🙂

    Mi piace

    • Ciao Giovanni! Intanto grazie per tutti i complimenti 😊
      Per i colori è vero, tendo sempre rendere”unici” i miei piatti.
      A mia discolpa posso dire che uso solo verdure per colorarli, niente robe chimiche strane! Il mio intento è quello di far scoprire ingredienti nuovi e far vedere che si possono ottenere dei piatti particolari anche con ingredienti semplici!
      Comunque io lo scrivo sempre ti utilizzare anche gli ingredienti tradizionali 😇
      Comunque cercherò di alternare ricette classiche a quelle più estrose…devo pur sfogare la mia vena artistica e la mia creatività 😜
      Ancora grazie per i complimenti e per la partecipazione attiva al blog con i tuoi commenti! 😊

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      • e infatti quello di usare solo verdure per colorare ti rende ancora più unica, un’ottima scelta! 🙂
        Si vede tantissimo che hai bisogno di “sfogare” questa vena artistica, e quindi – lo ripeto – fai benissimo a farlo. Personalmente non sono contro l’estro in cucina, però credo che a volte i grandi cuochi si perdano nelle complicatezze estreme, dimenticando che anche un piatto semplice possa essere cucinato ad arte.
        Hai mai visto il film “Chef”? Credo spieghi bene quello che intendo 🙂

        Mi piace quello che fai, e mi piace come lo fai. Non vorrei vederti prendere la “deriva” della cucina fine a se stessa… se mi sono permesso di scriverti questi commenti è solo perché voglio che resti così 😀

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      • 😍 grazie!!!
        Comunque no, mai cucina fine a se stessa! È la mia vita e ci metto tutta me stessa e spero di dimostrarlo!
        Il film non l’ho mai visto ma ora mi hai incuriosito quindi lo vedrò appena ne ho occasione!
        Apprezzo i tuoi commenti e grazie ancora!

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